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e-learning

Annotazioni su l’ e-learning

Il giro di affari dell’e-learning in Italia, che entro la fine del 2002 dovrebbe aggirarsi attorno ai 45 milioni di euro, è destinato a crescere in media, ogni anno, del 59%, un tasso di poco superiore a quello medio europeo. Entro il 2006, l’Italia potrebbe essere il quarto mercato in ordine di importanza, dopo la Germania, la Gran Bretagna e la Francia.

Le nuove professionalità che sono andate delineandosi, con l’introduzione delle

tecniche di formazione online, sono sinteticamente indicate nello schema che segue:

· Progettista

- di sistema

- di Learning Center/Learning Point

- di Training online; cd rom; Instructional Designer

· Tutor

- in presenza (Learning Center-Learning Point)

- a distanza (all’interno dei Campus virtuali)

· Amministratore didattico di Learnig management system

· Human Resouces Development Manager

· Curricula Designer

· Knowledge Manager

Sono qui di seguito evidenziati alcuni aspetti dell’e-learnig.

 

Benefici più immediati per le istituzioni e le aziende, derivanti dall’introduzione del training online:

· standardizzazione e miglioramento dei contenuti formativi

· riduzione dei costi della formazione (dal 20 al 30 %)

· possibilità di outsourcing per le piattaforme e l’assistenza agli allievi

· offerta dell’e-learning anche ai fornitori, distributori e clienti

Vantaggi dell’e-learning per gli allievi:

 

· libera scelta delle quantità

· libera scelta della tipologia

· possibilità di frequanza sul posto di lavoro

· possibilità di frequenza altrove

 

Svantaggi della formazione online:

· obiettivi standard ( quindi non sempre ben mirati e definiti )

· difficoltà nei corsi di base a cogliere i caratteri fondamentali della materia

(l’e-learning si dimostra particolarmente efficace nei corsi di perfezionamento e aggiornamento, laddove gli allievi hanno già una buona padronanza della materia)

 

Le società di trainig online stanno già sperimentando nuove soluzioni wireless. Si può ormai parlare di mobile learning (m-learning), ovvero la nuova frontiera dell’e-learning, versione wireless. Così come è oggi testato, l’m-learning prevede la fruizione di un corso a piccoli moduli, fatto di solo testo e niente immagini, che vengono visualizzati su un telefonino Wap o prima scaricati e poi letti su un palmare.

Il target privilegiato saranno tutti quei professionisti che trascorrono la maggior parte del tempo lontani dalla sede di lavoro e che hanno bisogno di informazioni aggiornate all’ultimo minuto. Ma, ad esempio, anche i lavoratori pendolari che non hanno altro tempo per aggiornarsi se non quello del tragitto in treno da casa all’ufficio.

Sicuramente l’m-learning troverà i suoi spazi in una funzione complementare con l’e-learning, come quest’ultima con la vecchia aula, spazi confinati a cavallo fra la formazione e l’informazione.

Ma non tutti i contenuti potranno essere veicolati allo stesso modo con le nuove tecnologie e la vera sfida rimangono i nuovi linguaggi, cioè le tecniche dell’informazione, che dovranno essere sviluppate affinchè questi nuovi mezzi possano considerarsi validi strumenti di comunicazione. (A.G.)

 

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